Archivio per la categoria ‘Curiosità’

Lamborghini – La Casa del Toro

Martedì, 6 Maggio 2008

A Sant’Agata Bolognese, nelle campagne tra Modena e Ferrara, si trova la sede della prestigiosa azienda Lamborghini.

Un po’ di storia: l’avventura inizia a Cento (FE) nel 1948, quando, solo tre anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, Ferruccio Lamborghini fonda la Lamborghini Trattori. Lo spirito imprenditoriale del fondatore guidò successivamente l’azienda nell’industria delle vetture sportive di lusso e così nel 1963 nasce la Automobili Ferruccio Lamborghini SpA: Countach, Diablo, Miura, Urraco, Espada, Jalpa, Murciélago, Gallardo, Reventón, … automobili potenti e realizzate anche grazie a collaborazioni con nomi famosi, come il designer Bertone e il progettatore di propulsori Giotto Bizzarrini. Un curiosità: il simbolo della casa automobilistica – un toro – è il segno zodiacale di Ferruccio Lamborghini, e la gran parte dei nomi dei modelli di vetture si ispirano a nomi di tori.

Una visita dell’azienda e del museo che si è rivelata essere estremamente interessante anche per me che non ho mai manifestato particolare interesse per il mondo delle automobili. La scelta del modello da me preferito ricade sulla Miura: da autentica profana e totale ignorante in materia, posso tuttavia dire che il design della parte anteriore della vettura è davvero strepitoso, un misto di eleganza raffinata ed aggressività davvero chic.

La prestigiosa Casa del Toro mi ha entusiasmato e posso solo immaginare come sia emozionante la visita per chi nutre una sincera passione per il mondo delle quattro ruote.

Sindrome da insoddisfazione cronica

Giovedì, 17 Aprile 2008

 

Ci sono persone che non sono mai soddisfatte di ciò che possiedono.

Desideri ardentemente qualcosa.

Passata la prima fase di sogno ad occhi aperti, rifletti in modo più concreto e ti rendi conto che con buone probabilità di successo avresti anche l’opportunità di concretizzare quello che ancora nella tua mente è un sogno.

Così investi tempo, energie, pensieri, aspettative e gran parte del tuo entusiasmo nell’iniziativa che ai tuoi occhi in quel preciso momento della tua vita diventa una delle principali fonti di soddisfazione o addirittura di realizzazione personale. In questa fase, se dovessero chiederti cosa sei disposto a fare pur di vedere realizzato il tuo sogno, daresti risposte quantomeno avventate. E se dovessi immaginare il tuo stato d’animo una volta raggiunto l’obiettivo, non esiteresti a definirlo felice.

Procedi con la determinazione di chi riesce a trovare gratificazione solo dall’attuazione di un obiettivo preciso ed identificato, quello che ti sei prefissato. E badate bene che non sto parlando di imprese eroiche o successi planetari, ciascuno ha la propria passione su cu investire, che può anche essere qualcosa di semplice, quotidiano, convenzionale e persino banale. Qualcosa che però in quel momento e per la persona interessata è nuovo, importante e stimolante. A seconda della fase di vita in cui si versa, può essere sufficiente iniziare un corso di danza così come potrebbe non essere sufficiente nemmeno trasferirsi dalla parte opposta del globo.

L’impegno e lo sforzo tesi al raggiungimento dell’obiettivo cominciano a dare i suoi risultati e così a distanza di un po’ di tempo dall’inizio del ‘progetto’, ci si avvicina alla meta.

Ed è a questo punto che per i malati di insoddisfazione cronica si manifestano i primi sintomi.

Il raggiungimento dell’obiettivo smorza con velocità impressionante gli entusiasmi e gli stimoli a investire energie su quella strada, che perde quasi ogni attrattiva. Si continua spesso con una sorta di mantenimento dell’operato finora raggiunto, ma si procede spinti da una forza inerziale priva di smalto e di carica. Unica soluzione per riprovare l’”adrenalina” di poco tempo prima, è imbarcarsi in una nuova attività.