Archivio per Maggio 2008

No Geisha – Otto modi di essere donna nel Giappone di oggi

Venerdì, 9 Maggio 2008

 

Otto racconti scritti da altrettante scrittrici giapponesi estremamente differenti per estrazione e percorso formativo. Il mio giudizio è probabilmente influenzato da quella attrazione incondizionata che ormai ho maturato per l’Estremo Oriente. I racconti sono molto diversi tra loro per modalità narrativa e realtà indagate, il filo conduttore è comunque sempre quello di sbirciare il mondo da un punto di vista femminile.

Ciò che apprezzo maggiormente sono le angolature non convenzionali con cui le scrittrici riescono a descrivere situazioni molto diverse della vita e la loro capacità di ‘scuotere’ emotivamente il lettore. La narrativa giapponese si avvale spesso di tinte forti, di dettagli inseriti deliberatamente per stupire e provocare, descrizioni minuziose e particolareggiate volte a trasmettere al lettore l’atmosfera emotiva che avvolge la scena. Solitudine, angoscia e disagio, disadattamento nei confronti della società che spesso si trasforma in emarginazione sono le emozioni che maggiormente sono affiorate durante la mia lettura.

Lamborghini – La Casa del Toro

Martedì, 6 Maggio 2008

A Sant’Agata Bolognese, nelle campagne tra Modena e Ferrara, si trova la sede della prestigiosa azienda Lamborghini.

Un po’ di storia: l’avventura inizia a Cento (FE) nel 1948, quando, solo tre anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, Ferruccio Lamborghini fonda la Lamborghini Trattori. Lo spirito imprenditoriale del fondatore guidò successivamente l’azienda nell’industria delle vetture sportive di lusso e così nel 1963 nasce la Automobili Ferruccio Lamborghini SpA: Countach, Diablo, Miura, Urraco, Espada, Jalpa, Murciélago, Gallardo, Reventón, … automobili potenti e realizzate anche grazie a collaborazioni con nomi famosi, come il designer Bertone e il progettatore di propulsori Giotto Bizzarrini. Un curiosità: il simbolo della casa automobilistica – un toro – è il segno zodiacale di Ferruccio Lamborghini, e la gran parte dei nomi dei modelli di vetture si ispirano a nomi di tori.

Una visita dell’azienda e del museo che si è rivelata essere estremamente interessante anche per me che non ho mai manifestato particolare interesse per il mondo delle automobili. La scelta del modello da me preferito ricade sulla Miura: da autentica profana e totale ignorante in materia, posso tuttavia dire che il design della parte anteriore della vettura è davvero strepitoso, un misto di eleganza raffinata ed aggressività davvero chic.

La prestigiosa Casa del Toro mi ha entusiasmato e posso solo immaginare come sia emozionante la visita per chi nutre una sincera passione per il mondo delle quattro ruote.